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È tempo di addobbare, bastardi

Postato su 23 Sep 2016 da Francesco

È tempo di addobbare, bastardi

Non so voi, ma io non vedo l'ora di tornare a raccogliere le zucche. Prenderle, sistemarle per bene dentro un cestino fattapposta che sembri una cornucopia e piazzarlo in bella mostra sul tavolino del soggiorno. Quelle stronzate che fanno gli americani sennò non è festa. Avevo rubato qualche cesta del genere a mia nonna. Adesso le ritiro fuori dalla cantina, le spolvero e le addobbo di zucche zucchette e zucchine neanche fosse l'infiorata dell'Assunta. Quando la vedranno gli ospiti ci cascheranno le palle degli occhi, BLUOP! Attaccatevi a 'sta zucchina, stronzetti. Perché? Perché arriva la stagione piú gagliarda di tutte: l'autunno! A me basta il primo freschetto di settembre e subito soccombo alla smania per le cucurbitacee.

Poi - mi sento creativo - ci spargo sopra a cazzo qualche foglia colorata come se una gentile brezza ottobrina avesse sfranto le finestre e fosse passata sui miei meravigliosi cestini della madonna a fare il pandemonio. Successivamente mi metterò a fare una coattissima collanina di zucche pure per me, che quando ci vado a spasso quelli che la vedono mi diranno "Quelle zucche appese al collo ti staccheranno la testa" e allora io ci appenderò un'altra zucca ancora e senza mollare lo sguardo del drittone di turno con molta calma gli risponderò: "È. A. UTUNNO. Pirla. Non essere blasfemo e ama la zucca".

Scorticare le zucche, dite quello che vi pare, è il modo migliore di cominciare la stagione. Ma ce n'è anche un altro da pazzi: giocare a rifare un episodio di Il mio amico Arnold, per esempio quello dove Arnold e il compagno Dudley hanno il loro primo mirabolante incontro ravvicinato con Le Molestie Sessuali. Per esempio. La cosa comincia a farsi seria, eh? Certo che è seria, animali. Le zucche sono serie quanto i cazzi amari del nostro amico Arnold. È una cruda verità, lo so. Qualcuno ve lo doveva dire. Non potevate continuare a credere alle farfallette.

Dopo ancora prenderò una zucca di quelle più lunghe che larghe e la intaglierò a forma di Costa Concordia e in onore dell'eroico capitano Schettino mi ci tirerò qualche striscia dalla chiglia. Come perché? Mica è estate. Mica è inverno. Mica è primavera. Scrostatevi la merda dagli occhi e guardate il calendario: è autunno, minchioni!

Che poi... Avete presente quando entrate in una macelleria e se camminate guardandovi il pacco invece di guardare davanti date una capocciata clamorosa alle file e file di prosciutti e salami penzolanti sformati proprio guarda un po' come zucche che ve la ricordate fino all'autunno prossimo? Ecco, casa mia in autunno con le zucche è cosí, pochi cazzi, e se a casa mia vi capita di dare la capocciata, la mia fragorosa risata stereotipata da italiano panzone non ve la leva nessuno, non conosco carità.

Non mi rimane che infilarmi il camicione di flanella, la coppoletta moscia e altre ammennicoli tarlati e piantarmi a braccia larghe in mezzo a un campo di mais per qualche giorno. La prima cornacchia che s'avvicina si becca una sberla che il culo piumato che si ritrova trottolerà indietro nel tempo all'estate del cazzo da dove è arrivata.

Benvenuti in autunno, sfigati!

(versione italiana di "IT’S DECORATIVE GOURD SEASON, MOTHERFUCKERS", di Colin Nissan, pubblicato su McSweeney's Internet Tendency il 20 ottobre 2009)

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